venerdì 18 novembre 2011

DIALOGO DI FOTOGRAFIA E MEDITERRANEO FOTO FESTIVAL




MFF - MEDITERRANEO FOTO FESTIVAL  
Lecce 8-18 dicembre 2011
                   
 
ospiterà
   
DIALOGO DI FOTOGRAFIA ...   E  SCRITTURE  UNDER 25!

 
La sessione laboratoriale è dedicata in modo specifico a tutti i ragazzi under 25 con la passione per la fotografia e la scrittura, provetti fotografi e scrittori, che amano scattare fotografie in giro, che abbiano studiato la tecnica fotografica e che con la fotografia si esprimono o che pure usino semplicemente il proprio videofonino e/o iPhon con gli amici...o che invece hanno un racconto nel cassetto o un diario che tengono con cura!

Il gruppo seguirà per tre giornate le attività pratiche di scrittura partendo dalle immagini proposte e quelle che gli stessi partecipanti porteranno; si avvierà così viaggio fatto di storie, sensazioni, racconti , proiezioni e scritture in piena libertà, con giochi di gruppo e pillole di storia della fotografia. L'ideale per chi vuole mettere alla prova la propria creatività e divertirsi in gruppo.


PROGRAMMA
:
PRIMO GIORNO: (due ore laboratoriali) Intro su "Fotografia.... tempo e memoria", visioni di fotografie che i partecipanti porteranno in sede prendendole dal proprio album familiare. Realizzazione di uno racconto sui propri ricordi; e ancora...identità e scritture (giochi di gruppo a sorpresa)

SECONDO GIORNO: (due ore laboratoriali) "Storie quasi inventate" come osservare un'immagine fotografica? I partecipanti partiranno dall'osservatore di una fotografia di un fotografo famoso e proveranno a farsi ispirare per scrivere una piccola storia. Letture in sede.

TERZO GIORNO: (due ore laboratoriali) "Ri-toccata e fuga, una giornata reale"
Uscita fotografica per il centro della città, e progetto creativo.
I partecipanti saranno liberi di scattare fotografie nel contesto urbano, per poi rielabolarle attraverso softwars di grafica o tramite collage manuale. (stampa fotografica ,forbici e colla alla mano!); dai lavori ricavati ognuno assegnerà un titolo e proverà a scrivere un piccolo racconto su sensazioni e realizzazione pratica.



Attraverso mail, fb e blog del laboratorio, i partecipanti potranno sempre contattare la docente per info, approfondimenti, consigli. Non esistono lavori "migliori" di altri, per chi avesse voglia i lavori di scrittura e immagini troveranno spazio e condivisione sul web.

Le date
6-8-10 dicembre

Gli incontri di due ore l'uno, si terranno in fascia oraria pomeridiana-serale (intorno le 19)
La quota di partecipazione è di 20 euroE' consentita la partecupazione di max 20 partecipanti,

prenotatevi scrivendo i vostri dati e la vostra motivazione a gioietta_846@yahoo.it oppure chiamando direttamente al 393-9122997

 

Gioia Perrone ( curatrice laboratorio)

domenica 6 novembre 2011

LA MANOVRA DELLA CATTURA


http://www.hfnet.it/libro.asp?Codice=11CNT672


Oggi su La Repubblica leggo notizie sul fresco di stampa:
MAGNUM, LA SCELTA DELLA FOTO di KRISTEN  LUBBEN
Per la prima volta gli archivi della Magnum DANNO IN PASTO agli occhi i provini a contatto di molti dei fotografi più celebri e autori di immagini che sono diventate vere e proprie icone.

(Contrasto, 508 pagine, 98 euro)



Dennis Stock -Venice Beach, California 1968"Mi sono arrampicato sul palco, una ragazza che sembrava essere in pieno sballo, volteggiava davanti ai musicisti, ballava mentre io scattavo. Questa fotografia è diventata il simbolo dell'epoca hippie"


"Le grandi fotografie della storia hanno tante sorelle rinnegate. C'è dunque un secondo momento decisivo, forse ancora più decisivo, quello in cui il fotografo stampa le sue miniature, le scorre con lo sguardo,le pasticcia a matita grassa rossa con crocette e cerchietti:questa no, questa no, eccola, questa si.(...) La stampa a contatto dei negativi era il momento della verità.. E anche del suo ribaltamento: nel celebre Dibattito in cucina tra Nixon e Kruscev, il dito puntato del presidente Usa sul petto del leader sovietico diventò l'icona dell'orgoglio maccartista, eppure, nel resto della pellicola di erwitt i due sono a colloquio bonario e sorridente. Ma fu quella sola foto ad uscirne." (dall'articolo di Michele Smargiassi)




Un libro che, come dice giustamente Smargiassi, è un epitaffio di un epoca in cui era ancora visibile e analizzabile il processo che portava alla realizzazione dell'immagine-icona, la marcia di avvicinamento del fotografo al suo soggetto, la manovra della cattura! <E' nel tracciato della visione che si vede il talento, più che nel risultato> .Epitaffio perchè oggi, le immagini che scegliamo tra le decine immediatamente visibili e cancellabili delle nostre digitali, rimagono isole idealizzate, monadi senza trascorsi, senza storia, senza traccia di ri-scrittura. Un po' come accade per il manoscritto a inchiostro e carta, che rivela i tentativi, le cancellature, i ripensamenti, la stratificazione di un idea, e quello di una scrittura digitale, dove ogni ultimo aggiornamento è un nuovo inizio senza alcuna sbavatura.

E' bello pensare però che, per una volta, i grandi fotografi abituati ad una carriera da "cacciatori" vengano per una volta STANATI  dai loro soggetti e dalle piege delle loro stesse reti.